Negli ultimi giorni è stato segnalato alla Polizia di Stato un significativo aumento di truffe a danno di persone che cercano di vendere oggetti online tramite i più comuni siti specializzati, ma che vengono raggirate durante la compravendita online.
Come avvengono queste truffe?
La tecnica usata dal finto compratore è la seguente:
- si mostra interessato all’acquisto;
- negozia la cifra di vendita;
- pattuisce il metodo di pagamento sotto forma di “vaglia online”.
Il venditore viene quindi invitato a ricevere il pagamento presso uno sportello bancomat, in modalità di accredito sulla propria carta “bancomat”.
Tuttavia, le carte con funzione “bancomat” non possono ricevere denaro.
A quel punto, il compratore comunica telefonicamente al venditore le indicazioni per procedere all’incasso, così l’ignaro venditore si trova invece ad eseguire un’operazione di addebito della propria carta a favore di un’altra prepagata, per una cifra corrispondente al suo plafond giornaliero o all’importo dell’oggetto posto in vendita.
Truffe di questo tipo avvengono in genere nelle ore serali o nei giorni prefestivi e festivi. rendendo difficoltoso qualsiasi tipo di accertamento presso le filiali di riferimento.
Cosa fare?
A fronte di richieste anomale o sospette, segnalare immediatamente l’accaduto chiamando il 112. In caso la truffa sia andata a buon fine, recarsi immediatamente presso un posto di Polizia e depositare una denuncia-querela, avendo cura di indicare la volontà di ricevere gli avvisi di richiesta di proroga del termine delle indagini preliminari e/o di richiesta di archiviazione.
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